Informazioni

Alex Piras

Mi ha sempre appassionato costruire con logica, distruggere con impulso per poi creare con instinto. Questa é una delle motivazioni perché mi trovo in questo infinito universo delle marionette. Passo gran parte dell’anno vivendo in un camper, portando i miei spettacoli in giro per l’Europa, dalle piccole cittadine, alle grandi capitali,partecipando ai vari festival. Prima di intraprendere il viaggio, costruivo marionette con vari materiali, per lo piú di reciclo, (prevalentemente legno). Attualmente faccio anche laboratori di costruzione di marionette a fili e costruisco anche per altri artisti.

 Festival partecipati:

  • Festival Mondiale di Marionette UNIMA, San Sebastian   2016
  • Festival Internazionale di teatro, Avignone  2016 off
  • Festival Mondiale di Teatro di Marionette, Charleviller-mezieres   2015 off
  • Festival Buskersn, Ferrara  2o14
  • Festival Internazionale di teatro, Avignone  2014 off
  • Festival Mondiale di Teatro di Marionette, Charleviller-mezieres   2013 off
  • Festival des Arts de la Marionnette MIMA, Mirepoix  2011 off
  • Festival Internazionale di teatro, Avignone  2011 off

Links:

corrierespettacolo.it/alex-piras-al-piccolo-di-milano/

 

laloHo scoperto il mondo della marionetta a Barcellona presso il Taller di Pepe Otal, un laboratorio pieno di  marionettisti che rincorrono le  proprie fantasie, seduti  di fronte a un pezzo di legno intatto, pronto ad essere scolpito. Questo mi ha dato la possibilitá di imparare a costruire la base di una marionetta e conoscere la magia che si nasconde dietro. Una delle persone a cui devo molto é il Lope, che oltre a essere stato il mio maestro é stata la persona che mi motivó a partire con loro in Francia per lavorare in strada, dopo appena 3 mesi che facevo parte di questo taller. Tutto per me era cambiato, la mia vita si era liberata da futili routine che ero obbligato a  rispettare per potere fare parte di una societá che realmente non mi apparteneva. Questo richiedeva e richiede  una grande resposabilitá e una piena consapevolezza di essere partecipe del “momento presente”, al contrario di avere l’illusione di costruire il proprio futuro, guardandolo da fuori. Dopo questa grande avventura di 2 mesi di viaggio, piena di incertezze, vittorie, sconfitte e spensieratezze; per i miei compagni il viaggio era finito e ritornarono a casa a Barcellona con grandi soddisfazioni, mentre per me che il viaggio stava cominciando, ormai che iniziavo a prendere confidenza con la libertá e mi confrontavo con la mia propria indipendenza. “Ricordo con emozione il momento in cui mi avvicinai alla prima marionetta e incominciai a muoverla, avevo un grande rispetto “per lei” e una grande paura di romperla, vista la sua dimensione e fragilitá. Le mie mani stringevano il comando e tremavano di emozione e di conseguenza anche lei, senza fermarsi, fino al momento in cui un gruppo di bambini si avvicinó incuriosito, piangendo dalle risate, nel vedere una marionetta che saltellava di paura”.

Barcellona 2010

Trovo che dietro l’elegante quiete della pittura, giace nascosta una sottile vibrazione di inquetudine che mi ha sempre affascinato e stimolato ad investigarla. Forse per potermi rispecchiare dentro!